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destra sinistra ad Agrigento

Un candidato che non si trova, il parere di Mimmo Incardona

La freezgif-6-9e392fd7cb0d.jpgnata di Mimmo Incardona, dirigente di Fratelli d'Italia ad Agrigento, ci fa capire tante cose. 

In Primis, il malumore interno al partito (nelle sedi agrigentine) che da troppo tempo veniva celato nella speranza di un cambio di rotta.
In Secundis, la volontà di esprimere un candidato sindaco di destra che non arriva.

Incardona è stato chiaro: "le scelte devono essere demandate sul piano nazionale"; sono stati troppi gli avvicendamenti con gli altri partiti di destra, Lega e Forza Italia, che non hanno mai concordato su di un "nome" coerente con la loro posizione politica.

Di certo, se il centrodestra unito viene rappresentato da un candidato non appartenente all'area di destra c'è da chiedersi quale sia la logica.
E' come vedere il Papa essere il rappresentante degli atei!

Rumors politici che fanno presagire un alto livello di disagio

Stanno considerando Agrigento una massa informe di persone incapaci di intendere e di volere?
Dovremmo subire l'angheria - almeno per chi è di destra - di votare un candidato che non sia gradito al popolo?
Il dissenso popolare è assoluto!

E' proprio su questa riflessione che muove il comunicato di Mimmo Incardona, fedele alle idee della Meloni e di un partito serio: non è possibile continuare su una linea che non sia condivisa con la base di Fratelli d'Italia.

E' tempo di trovare un candidato di destra condiviso con il primo partito: la Lega.
E' tempo che il coordinamento della Lega si impunti, come ha fatto Mimmo Incardona, nel decidere a muso duro contro una politica regionale che non rispecchia il territorio.
E' tempo che la gente possa votare la propria ideologia con un candidato di destra condiviso da tutti

Insomma: è tempo di frenare, come dice Incardona, e demandare a livello nazionale.

Sembrerebbe che non c'è più spazio per giochi regionali che non rispecchiano le ideologie territoriali di Agrigento