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La mancata coalizione del centrodestra avvantaggia gli altri candidati. Agrigento

Se manca il centrodestra il vantaggio è tutto al di fuori della coalizione

L'accordo che non si trova nel centrodestra rafforza ulteriolmente quei candidati sindaci che non partecipano al tavolo tecnico.
Ma quanto vale, in termini di voti, un'alleanza che sembra ancora improbabile? Vediamo di analizzarlo insieme.

Ipotiziammo, sulla base delle ultime 3 tornate amministrative un numero di elettori pari a 35.000

Il 40% dei voti validi, pari a 14.000, è il quorum necessario per far diventare sindaco (al primo turno) uno dei candidati.
Ma come potrebbero essere ripartiti i voti dei 35.000 elettori?

Secondo una stima di massima, che ovviamente va presa come tale, potremmo individuare qualche soglia:

  voti % voti
Lillo Firetto 12000 34,29%
Franco Miccichè 9000 25,71%
Centrodestra 8000 22,86%
Centrosinistra 3000 8,57%
Altri 3000 8,57%
  35000 100,00%

Dall'analisi di cui sopra sembra evidente un ballottaggio che vede i primi 2 candidati a scontrarsi nuovamente per il secondo turno elettorale.
Non crediamo che possa esserci un sindaco eletto in prima battuta proprio per l'assenza di un centrodestra che si muove in modo incomprensibile.

Comunque vadano le cose il centrodestra ha già perso in partenza. La lunga attesa nella scelta di un nome condiviso ha dato ampio spazio agli altri per posizionare candidati e liste difficilmente erodibili.

Gli scenari sembrano diventare sempre più netti a meno di sorprese finali che diventano quasi una leggenda