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Le liste da mulo ad Agrigento

Quando nella mente dei politici esiste solo la lista da "mulo"

Una lista da “mulo” è una lista elettorale che viene definita dai propri creatori con il vezzeggiativo “da mulo”, ovvero una lista fortissima.
Per la città di Agrigento una lista elettorale da 4000 voti è già una lista da “mulo”.
Significa che i loro componenti - candidati al consiglio comunale - porteranno a casa almeno 4000 preferenze.
La vecchia politica si affida ancora oggi a questo tipo di liste.
Nella speranza dei creatori c’è la forte convinzione che il voto ai candidati consiglieri sarà di riflesso il voto al candidato sindaco. Infatti, votando solo il candidato al consiglio comunale e non il candidato sindaco, la preferenza verrà attribuita anche al candidato sindaco, cui fa capo quella determinata lista.
Gli attori politici, rimasti agli antipodi della reale conoscenza del territorio, dimenticano però (o fanno finta) di considerare un fattore molto più determinante: il voto disgiunto

Voto disgiunto e voto popolare

Il voto disgiunto è la possibilità di chi vota di scegliere un candidato sindaco non appartenente alla lista del consigliere per cui si sta votando.
In poche parole se qualcuno vota l’amico o il parente è comunque libero di dare un secondo voto al sindaco che più gli piace.
Questo viene definito voto “disgiunto”, ovvero non collegato al consigliere che si preferisce.
Sembra quindi evidente come la lista da “mulo” perderebbe la sua efficacia ad un innalzamento della coscienza elettorale della popolazione.
Se un elettore potrà quindi votare per un determinato consigliere (per parentela, per amicizia, per pietà e via dicendo) non è detto che faccia lo stesso per il sindaco; egli potrà benissimo esprimere la propria preferenza al sindaco che lui reputa migliore, scegliendo in autonomia il candidato sindaco preferenziale.
Questo si chiama voto popolare, il più bel voto che l'elettore può esprimere senza alcun condizionamento!

Perchè sono fallite le liste da "mulo"?

In primis perchè la gente ha capito che in questo modo si avranno sempre sindaci che arrivano dalla vecchia politica e che non faranno un beato "cazzo" per la propria città.
In secundis per il semplice fatto che la gente vuiole essere libera, specie ad Agrigento, di poter votare il sindaco senza alcun condizionamento, perchè in caso contrario avrebbe perso anche quella poca libertà (e dingnità) di un futuro migliore!

 

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