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Agrigento, servono i giovani

Quando diventi amico dei giovani perché vuoi usarli a scopo politici; non solo sardine

Le sardine insegnano che un gruppo di giovani incompetenti, pronti a fare figure da ebeti in televisione e nelle piazze, riescono a spostare voti verso chi li finanzia.
Un'operazione, quella dell'Emilia Romagna, che definiremo "magistrale" sotto tutti i punti di vista, dove ne ha beneficiato solo il PD
Adesso le sardine sono pronte a tornare in scatola, il loro aiuto non serve più. di loro: "chi se ne fotte".

Questo caso di livello nazionale sembra essere replicato ad Agrigento, in occasione delle prossime amministrative.
Molti candidati evocano a loro gruppi di giovani volenterosi "supplicando" la loro partecipazione: nuove idee e nuovi  programmi che vedono la partecipazione dei ragazzi agrigentini; un altro modo per renderli protagonisti di una politica che non gli appartiene affatto, almeno a queste condizioni.

I giovani non devono affidarsi ai lampioni - come disse Prodi - ma devono guardare avanti e soprattutto indietro.

Dovrebbero iniziare a pensare in "politichese" e comprendere quale realmente sia il loro grado di coinvolgimento attuale, futuro e pratico nella città dei templi.
Dare un appoggio a qualsiasi candidato sindaco dovrebbe essere una decisione condivisa negli ideali e nella capacità dei giovani di scegliere senza promesse o facili obiettivi.

Cari ragazzi, la politica non nasce con il candidato sindaco ma nelle strade. Se volete partecipare alla vita politica della città, specie per questa corsa alle amministrative, iniziate a unirvi senza appoggiare nessuno.

Quando ci sarà un candidato da scegliere (che verrà valutato per il suo passato, presente e futuro) chiedetegli di prendere con voi un impegno scritto nella condivisione del vostro programma.
Allora, forse e magari, avrete fatto la scelta giusta. 

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