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Sondaggi online sicuri

Come rendere attendibili i sondaggi online

Abbiamo chiesto a dei tecnici IT cosa ne pensano sui sondaggi online e vorremmo condividere con voi alcune perplessità.
Informaticamente parlando non è possibile determinare, previo un'accesso sicuro (come quello con Google o con Facebook) se chi vota un sondaggio online lo fa 1 volta sola oppure 100 volte.
Infatti fino ad oggi non esiste una tecnologia che identifica in modo univoco il browser dell'utente, e qualora esistesse, questi potrebbe utilizzare un Proxy server, un TOR browser oppure altri trucchi assai noti per votare più di una volta lo stesso sondaggio.
E' noto inoltre che, per ragioni di privacy, spesso all'utente non viene chiesto nessun dato, nessuna email e nessun numero di cellulare.
Un'altra aggravante è l'utilizzo dei più diffusi plugin per i sondaggi (ovvero pezzi di codice disponibili su internet) che possono essere facilmente manomessi dagli utenti più evoluti.
Infine, i siti web basati su CMS con Wordpress o Joomla sono i primi che hanno meno affidabilità, proprio perchè utilizzano i plugin sopra detti, notoriamente conosciuti e assolutamente poco affidabili per garantire al sondaggio un'affidabilità imparziale e trasparente.

La domanda principale: i dati possono essere truccati?

Ovviamente si, salvo una metodologia di trasparenza che vedremo più avanti.
Chi gestisce un sito web dov'è caricato un sondaggio ha accesso al rispettivo database (dove vengono memorizzati i voti e le percentuali per le varie selezioni).
Manipolando il database potremmo infatti vedere risultati assolutamente diversi dal vero e palesemente "taroccati".

Come si gestisce la trasparenza nei sondaggi su internet?

Preparare il codice sorgente del sondaggio e renderlo pubblico. In questo modo tutti potranno vedere com'è strutturato il sondaggio per vedere se rispetta i punti seguenti.

1) I dati di accesso al sito vengono immediatamente criptati e codificati in MD5 (il principale algoritimo di crittografia);
2) Prima ancora che i dati di accesso vengano memorizzati sul database devono essere codificati affinchè anche i gestori del sito non abbiamo nessun riferimento dell'utente che sta votando
3) Si salvano gli ID univoci rilasciati dai vari browser 
4) Si associa ad ogni voto un ID univoco e si tiene traccia su una tabella del database di tutti i voti, della data e dell'ora
5) Si iniaziano a memorizzare i voti
6) Si crea una Vista pubblica sul database per verificare i voti in tempo reale associandoli agli ID Google o Facebook

Cosa otteniamo alla fine

Avremmo i risultati con una relazione di 1 a 1 tra ID di chi ha votato e voto stesso.
Avremmo un risultato certo anche nella data e nell'ora, impossibile da manipolare.

Conlusioni finali

Diffidate dei sondaggi online se non rispettano i 6 punti elencati sopra 

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